Assicurazione Donazione

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Informazioni Polizza Donazione


Non tutti sanno che acquistare un bene derivante da Donazione può comportare dei rischi. Chi acquista un immobile donato, infatti, corre il rischio che gli eredi legittimari del donante (cioè di colui che dona il bene) possano agire contro il donatario (cioè contro colui che ha ricevuto il bene) nelle ipotesi in cui i loro diritti successori non siano stati rispettati, con conseguente restituzione del bene donato.

Per potersi tutelare contro questi rischi, sul mercato sono disponibili diverse tipologie di Polizza Donazione. Ma di cosa si tratta? E come individuare quella adatta alle proprie necessità?


Cos’è la Donazione Immobiliare?

Come introdotto brevemente nel paragrafo precedente, la Donazione è un contratto mediante il quale, un soggetto denominato Donante, in maniera libera e volontaria, cede ad un secondo soggetto, denominato Donatario, un bene immobile.

Per quanto concerne la sua forma, è essenziale che la Donazione dell'immobile venga effettuata mediante atto pubblico (attraverso un notaio), in presenza di due testimoni (spesso indicati dallo stesso studio notarile qualora il Donante non provveda diversamente): la presenza del notaio sarà fondamentale non solamente per poter rispettare le prescrizioni di legge in termini di forma, quanto anche per poter disporre della migliore consulenza sulle soluzioni più adatte per poter evitare insoddisfazioni.


Quanto costa un atto di Donazione?

Quando si procede all’effettuazione di un atto di Donazione immobiliare diventa molto importante cercare di stabilire quali siano gli effettivi costi da sostenere. Costi che, ben inteso, sono interamente a carico della parte donataria, salvo il caso in cui donante e donatario non si accordino diversamente.

Per poter conteggiare correttamente i costi, in aggiunta a quelli legati all’atto di Donazione immobiliare, la cui tariffa dipenderà dall’onorario del notaio, è opportuno cercare di partire con il calcolo della base imponibile, che corrisponderà alla rendita catastale dell’immobile, da rivalutarsi nella misura del 5%, e da moltiplicare per un coefficiente che varia a seconda della categoria dell’immobile.

Gli altri costi legati all’atto di Donazione immobiliare sono legati a:

  • Imposta di registro, qualora il valore della Donazione superi la franchigia prevista dalla legge;
  • Imposta ipotecaria, che corrisponde al 2% del valore catastale dell’immobile (se si tratta di Donazione della prima casa l’imposta è dovuta nella misura fissa di 200 euro);
  • Imposta catastale, che corrisponde all’1% del valore catastale dell’immobile (se si tratta di Donazione della prima casa l’imposta è dovuta nella misura fissa di 200 euro);
  • Imposta di bollo nella misura forfettaria di 230 euro;
  • Spese per la produzione di visure ipotecarie, catastali e camerali;
  • Diritti per la trascrizione ipotecaria pari a 90 euro.


La Donazione di un immobile: quali rischi? 

A questo punto, giova approfondire quali siano i rischi della Donazione di un immobile, per colui che vuole acquistarlo.

Il problema della circolazione degli immobili che provengono da Donazione è d’altronde ben presente a chiunque si avvicini al momento dell'acquisto di uno di questi. Spesso si ha l’impressione di avere a che fare con un’operazione “non sicura” e che, anche dopo aver concluso la compravendita, l’acquirente abbia la sensazione che qualcosa potrebbe andare “storto”, più precisamente che qualcuno possa avanzare dei diritti sull’immobile comperato. Ma è effettivamente così?

Iniziamo ricordando che l'origine dei rischi connessi alla compravendita di Immobili oggetto di Donazione risiede nella presenza di Legittimari, soggetti ai quali la legge riconosce determinati diritti. 

I Legittimari vantano infatti diritti definiti "Sucessori" sul patrimonio del Donante che prevalgono sugli altri che sono piuttosto complessi da valutare: si tenga conto, ad esempio, che i diritti patrimoniali di cui abbiamo fatto rapido cenno devono essere calcolati anche sulla base di quanto il Donante, qualora defunto, ha disposto in vita per la Donazione.

In altre parole, quando – una volta aperta la successione – ci si rende conto che il valore patrimoniale di quanto lasciato (e non donato in vita, pertanto) è insufficiente a coprire i diritti dei Legittimari, questi ultimi possono avanzare un’azione di riduzione, mediante la quale si rende inefficace la Donazione effettuata dal defunto.

Ebbene, è proprio questo il principale problema connesso alla circolazione dei beni immobili che hanno come provenienza la Donazione. Un problema che in termini di legge ha una durata specifica. La legge stabilisce infatti in 20 anni dalla data di trascrizione del contratto di Donazione il termine ultimo entro il quale i diritti successori possono essere esercitati.


L’opposizione alla Donazione

Lo strumento che la legge ha riconosciuto al legittimario per poter cercare di tutelare i propri diritti è principalmente quello della trascrizione di un atto di opposizione alla Donazione, con il quale sospendere il termine prescrizionale dei 20 anni.

In altre parole, se non vi è alcun atto di opposizione alla donazione, decorsi i 20 anni dalla trascrizione del contratto di donazione non vi sarà più alcun rischio per colui che ha acquistato un immobile che proviene da atto donativo.

Di contro, il legittimario potrebbe anche far venir meno la possibilità di sospendere i termini di prescrizione già accennati attraverso una rinuncia all’atto di opposizione. Attenzione, però, a non cadere in facili confusioni: la rinuncia all’atto di opposizione non è equivalente certo a una rinuncia all’adozione di riduzione (che è irrinunciabile) o all’azione di restituzione contro terzi aventi causa dal Donatario, ma ha come obiettivo solo quello di sospendere i termini prescrizionali.


Impugnazione donazione immobile. Cos’è?

A questo punto giova compiere un po’ di ordine nelle varie modalità di impugnazione della Donazione di un immobile. Se infatti il legittimario ritiene che sussistano le condizioni utili per farlo, può impugnare le donazioni fatte in vita dal de cuius nei confronti di altri soggetti, agendo in giudizio per la loro riduzione.

Le Donazioni si riducono cominciando dall’ultima e, in caso di necessità, risalendo a quelle immediatamente precedenti, fino a quando non si ripristina completamente la quota di legittima. Per quanto attiene in particolare un bene immobile, si dovrà procedere alla riconduzione per intero nell’asse ereditario, a meno che non sia possibile procedere alla separazione di una sua la parte, sufficiente per poter reintegrare la quota di legittima.

Se dunque si vuole impugnare la successione, il legittimario dovrà procedere nei confronti delle Donazioni effettuate dal de cuius entro 10 anni dall’apertura del procedimento.

Vi è però anche la possibilità di poter impugnare la Donazione al di fuori della successione. In questo caso, non è infatti escluso che i creditori del Donante possano procedere con un’azione revocatoria.

Può infatti capitare che il debitore, per poter proteggere il proprio patrimonio dall’aggressione dei creditori, si liberi di alcuni dei propri beni mediante atto di Donazione. Tuttavia, non è un meccanismo di protezione sempre efficace: la legge dichiara infatti che l’atto di donazione possa essere dichiarato inefficace nei confronti del creditore, se costui dimostra che il donante fosse a conoscenza del pregiudizio che l’atto di Donazione stesso avesse potuto arrecare alle proprie ragioni.

Per poter procedere con l’azione revocatoria devono pertanto ricorrere due presupposti: la consapevolezza di arrecare il pregiudizio al creditore, e l’insorgere dell’effettivo danno, ovvero dell’impossibilità da parte del creditore di potersi rivalere in maniera soddisfacente sugli altri beni del debitore.

In questo caso, l’azione revocatoria non inciderà sulla validità dell’atto di Donazione, ma consentirà al creditore di agire sul bene in via conservativa o in via esecutiva, ovvero come se non fosse in realtà mai uscito dal patrimonio del debitore. L’azione revocatoria si prescrive prima dell’azione riduzione: 5 anni dal compimento dell’atto.


A cosa serve l’assicurazione Donazione? 

Ora che abbiamo compiuto un approfondimento chiarificatore sulle caratteristiche della donazione e sui rischi che incorre colui che acquista un bene immobile proveniente dalla Donazione, è molto più chiaro comprende a cosa serve l’assicurazione Donazione. 

La Polizza Donazione ha infatti come obiettivo quello di coprire il rischio che deriva dall’acquisto di beni provenienti dalla Donazione, assicurandone la commerciabilità e la sicurezza per il compratore.


Quanto dura?

La Polizza Donazione tutela il beneficiario dal danno che subirebbe in caso di esito favorevole all’azione di restituzione da parte degli altri eredi legittimi, per una durata che si estende fino alla prescrizione dell’azione di restituzione, ovvero pari a 20 anni se il Donante è in vita, o 10 anni nel caso in cui esso non sia più in vita.


Cosa copre l’assicurazione donazione?

L’Assicurazione Donazione copre pertanto una serie di grandi rischi che potrebbero turbare la serenità di colui che compra un bene proveniente da Donazione. Ma quali sono le caratteristiche più specifiche? Le abbiamo approfondite, sulla base dei due principali prodotti di protezione e garanzia.


Donazione facile 

La Donazione Facile è un Prodotto assicurativo che protegge l’assicurato contro i rischi di restituzione dell’immobile al legittimario, e contro il rischio di cancellazione dell’ipoteca gravante sull’immobile.

Chi protegge Donazione Facile? La polizza Donazione Facile indennizza l’assicurato contro il rischio concernente l’obbligo di restituzione dell’immobile al legittimario, nel caso in cui l’assicurato abbia acquistato l’immobile dal Donatario o da successivo acquirente; indennizza altresì l’assicurato dal rischio di cancellazione dell’ipoteca che grava sull’immobile in seguito alla restituzione del bene al legittimario, nel caso in cui l’assicurato sia creditore ipotecario con diritto di ipoteca sull’immobile.

L’indennizzo sarà versato a favore del legittimario, entro i limiti del massimale e nella misura equivalente a quanto necessario per impedire la restituzione dell’immobile libero da ipoteca.

Chi può richiedere Donazione Facile? La Polizza può essere efficacemente richiesta da tutti coloro che vogliono acquistare un immobile che sia proveniente da Donazione, e da coloro che sono creditori ipotecari di un immobile proveniente da Donazione. La Polizza può anche essere sottoscritta dal Donante.

Perché scegliere Donazione Facile? A fronte di un Premio di importo contenuto, e ponderato sull’importo oggetto di potenziale indennizzo, la Polizza garantisce la massima serenità a chi vuole effettuare operazioni su un immobile proveniente da Donazione, tutelando la posizione dell’assicurato contro i potenziali legittimari.

Che durata ha Donazione Facile? La Polizza ha una durata pari alla prescrizione, ovvero sino alla rinuncia al diritto di proporre una richiesta all’erede, o sino alla decadenza di questo diritto, o ancora all’annullamento di una richiesta all’erede.

Qual è il massimale di Donazione Facile? Il massimale della Polizza può essere concordato tra le parti, ma non può superare:

  • se il contraente è il Donante o Donatario dell’immobile, il valore dello stesso come determinato dalla perizia di un esperto, oppure il prezzo indicato nell’atto di vendita in cui il Donatario è venditore, oppure il valore indicato ai fini fiscali nella Donazione dell’immobile;
  • se il contraente è un acquirente dell’immobile, l’ultimo prezzo di acquisto riportato nell’atto di compravendita ed effettivamente corrisposto, o il valore dell’immobile come determinato da perizia predisposta da un esperto;
  • se il creditore è un creditore ipotecario, il valore dell’immobile come determinato da perizia di un esperto.

In quali casi non posso richiedere Donazione Facile? La Polizza non opera in caso in cui – alla data di sottoscrizione della stessa - risulti trascritto nei registri immobiliari o notificato un atto di opposizione alla Donazione, o nel caso in cui l’assicurato o il contraente sia consapevole che è stata minacciata o intrapresa un’azione legale che possa comportare come conseguenza la restituzione dell’immobile.


Banca Donatario

La polizza Banca Donatario è una utile copertura assicurativa che protegge l’assicurato dal rischio di perdita dell’ipoteca sul bene immobile, se viene dichiara la riduzione della Donazione e la conseguente restituzione dell’immobile.

Chi protegge Donazione Facile Banca Donatario? La Polizza Banca Donatario tutela l’assicurato contro il rischio di perdita dell’ipoteca dell’immobile in seguito a sentenza che dichiari la riduzione della Donazione con conseguente restituzione del bene. Nell’ipotesi in cui il contraente della Polizza sia un terzo acquirente dell’immobile, la tutela opererà sulla restituzione dell’immobile, versando in favore dell’assicurato un importo pari al capitale residuo del finanziamento, ridotto del capitale che deve essere rimborsato in seguito al prestito ma non è stato pagato alla data di notificazione, e del capitale eventualmente rimborsato dal debitore del finanziamento dopo la notifica e comunque sino a concorrenza del massimale. 

Chi può richiedere Donazione Facile Banca Donatario? La Polizza può essere richiesta dal contraente / assicurato che vuole proteggere il proprio investimento contro ipotesi di restituzione dell’immobile in seguito a un’azione di riduzione di successo. È possibile che a contrarre la Polizza di un terzo acquirente dell’immobile.

Perché scegliere Donazione Facile Banca Donatario? La polizza Donazione Facile Banca Donatario è una garanzia assicurativa utile per poter proteggere il valore del proprio investimento contro accoglimenti dalle richieste degli eredi in merito all’azione di riduzione della donazione e conseguente restituzione dell’immobile.

Che durata ha Donazione Facile Banca Donatario? La durata della Polizza si estende fino alla prescrizione, alla rinuncia al diritto di proporre una richiesta di riduzione della Donazione da parte dell’erede, ovvero fino alla decadenza di tale diritto o sino al momento della soddisfazione delle ragioni creditorie derivanti dal finanziamento.

Qual è il massimale di Donazione Facile Banca Donatario? Il massimale della polizza Banca Donatario può essere concordato tra le parti ma, comunque, non può superare il valore dell’ipoteca iscritta sull’immobile.

In quali casi non posso richiedere Donazione Facile Banca Donatario? La Polizza non opera nel caso in cui sia stato notificato o trascritto nei registri immobiliari un atto di opposizione alla Donazione, o nel caso in cui l’assicurato o il contraente sia consapevole che è stata minacciata o intrapresa un’azione legale che possa comportare la restituzione dell’immobile.

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