Come Vendere Un Bene Donato In Totale Sicurezza

Come vendere o comprare un bene donato con la polizza donazione
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Menicucci Pubblicato il 26/03/2021

È abbastanza noto che quando si parla di beni provenienti da donazione si devono valutare diversi aspetti. Se ad esempio si è proprietari di un immobile ricevuto in donazione dalla propria famiglia, e per diversi motivi si desidera venderlo, si potrebbe andare incontro a diverse notizie e informazioni che possono scoraggiare.

Vendita di un immobile donato: si può fare?

Iniziamo subito con il chiarire che è possibile vendere un immobile ricevuto in donazione. Quello che però si deve considerare con molta attenzione sono le questioni legate alla successione ereditaria. Nel caso in cui, infatti, la donazione dell’immobile abbia leso la quota ereditaria degli eredi legittimari, questi ultimi potrebbero rivendicare i loro diritti nei confronti del donatario e dei potenziali acquirenti, anche dopo molti anni dalla vendita. Questo potrebbe comportare quindi alcune difficoltà nella vendita, in quanto il potenziale acquirente potrebbe decidere di scegliere un immobile con una provenienza differente per evitare di ritrovarsi coinvolto in diatribe familiari e cause legali.

Strade da seguire per la vendita di un bene donato.

Se quindi desiderare procedere alla vendita di un bene donato in massima tranquillità, dovrete fare attenzione e valutare le diverse alternative a vostra disposizione.

1) La prima potrebbe essere quella di attendere la scadenza dei termini.

Il tempo in cui infatti gli eredi possono agire ha un limite:

  • entro 20 anni dalla trascrizione della donazione,

  • entro 10 anni dall’apertura della successione.

Trascorso questo tempo, sia la donazione che la vendita non possono essere oggetto di rivendicazione.

2) In alternativa, se avete un buon rapporto con gli eredi legittimari, potreste valutare la possibilità di farvi firmare una liberatoria in cui questi ultimi dichiarano di rinunciare alla possibilità di impugnare la donazione in caso di decesso del donante.

L’atto deve essere concluso mentre il donante è in vita e in forma scritta, anche se non è richiesta una forma specifica. Inoltre per essere sicuri della sua validità è preferibile affidarsi a un notaio, un avvocato o un commercialista.

3) Se le prime due strade vi sembrano comunque scomode, data l’attesa che richiedono o la lunga negoziazione, avete a vostra disposizione una terza alternativa veloce e sicura: stipulare una Polizza Donazione.

I vantaggi della Polizza Donazione

Quest’ultima alternativa può risultare particolarmente valida perché vi permette di vendere il vostro bene in totale sicurezza.

In questo modo la Compagnia può versare un indennizzo nel caso in cui in cui il bene diventi oggetto di un’azione legale.

L’assicurazione tra l’altro può essere sottoscritta da chiunque desideri tutelare l’interesse economico della transazione, quindi non solo il donatario o l’acquirente ma anche il donante o l’istituto di credito.

Oltre quindi alle questioni legate alla vendita o all’acquisto di un immobile donato, la Compagnia può tutelare anche in caso di richieste di finanziamento finalizzate alla ristrutturazione dell’immobile o se si desidera rinegoziare le condizioni del mutuo.

La polizza si presenta quindi come uno strumento valido e sicuro per chi desidera vendere un immobile in massima tranquillità. Sul mercato esistono diverse formule che è possibile valutare, in base alle proprie esigenze, con la propria Compagnia.


 

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