Richiedere un mutuo nel 2019, tutto quello che bisogna sapere

Richiedere un Mutuo nel 2019, tutto quello che bisogna sapere
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 16/10/2019

Se si ritiene che questo sia il momento giusto per mettere le mani sulla propria casa dei sogni attraverso un mutuo, è bene avvicinarsi a tale importante operazione con la massima consapevolezza, evitando di compiere dei passi affrettati e inopportuni che, nella peggiore ipotesi, potrebbero condizionare la tenuta del bilancio familiare o, comunque, lasciare delle profonde insoddisfazioni. Ma quali sono gli step più prudenti?


Confrontare le offerte

Anche se al giorno d’oggi il livello dei tassi di interesse applicati sul mercato è mediamente molto più basso di quanto non si potesse fruire alcuni anni fa, ciò che non significa che non si debba comunque ambire a individuare la migliore offerta di indebitamento tra quelle proposte dal mercato creditizio.

Dunque, per prima cosa consigliamo di confrontare attentamente i mutui disponibili presso i singoli istituti di credito, e sia utilizzando i sistemi di comparazione online che potete facilmente trovare sui principali siti internet, sia recandovi di persona presso le principali banche, al fine di comprendere fino a quanto gli istituti creditizi possono erodere i loro margini per potervi proporre delle condizioni economiche sempre migliori.

Una visita presso il potenziale istituto finanziatore vi permetterà anche di chiarire anzitempo quali sono i tempi richiesti per l’effettuazione dell’istruttoria, quali sono le documentazioni richieste e quali sono gli altri elementi non economici che sarebbe difficile percepire a “distanza”.

In ogni caso, il confronto delle offerte è un momento fondamentale, che bisognerebbe essere realizzato con calma, al fine di capire se si stia facendo una scelta in linea (o meno!) con le proprie possibilità finanziarie.


Tasso fisso o variabile?

Un altro elemento che sarebbe opportuno chiarire ancora prima di domandare un preventivo, è legato alla necessità di esser pienamente convinti della scelta tra un mutuo a tasso fisso e un mutuo a tasso variabile.

Le differenze sono notevoli! Il mutuo a tasso fisso permette infatti di conoscere l’importo da pagare ogni mese, in anticipo, fino alla naturale o anticipata scadenza del mutuo. Si tratta di una scelta ideale per chi non vuole avere sorprese nel corso degli anni ma, di contro, anche di una scelta mediamente “più cara” nei primi anni di ammortamento e nel caso di tassi di mercato decrescenti, quando la forbice con il mutuo a tasso variabile si allarga.

Di contro, il mutuo a tasso variabile, sebbene inizialmente più conveniente, è un finanziamento a tasso di mercato. Significa, cioè, che volta per volta i tassi applicati al capitale residuo vengono aggiornati, e  potrebbero dunque far lievitare il prezzo del mutuo. 


Attenzione ai preventivi

Chiarito quanto sopra, si giungerà al momento di controllare con attenzione i preventivi ottenuti. In particolare, nella scelta del proprio miglior mutuo, è fondamentale non soffermarsi al solo TAN (Tasso Annuo Nominale), ovvero la percentuale di interessi che sono percepiti sul capitale erogato, quanto anche il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che è un indicatore sintetico di costo molto più affidabile per poter valutare l’onerosità del finanziamento, considerato che include non solamente il TAN, quanto anche tutti gli oneri accessori che sono direttamente collegati al mutuo, come le spese per l’apertura della pratica, quelle di incasso delle rate o ancora quelle della polizza incendio e scoppio, l’unico contratto assicurativo obbligatorio sul mutuo. 


 

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